Level B1 Italian texts

Un semestre al buio

CEFR level B1 · Topic: Education

Quando Elisa, studentessa di biologia marina all'Università di Perugia, ha saputo di aver vinto una borsa Erasmus per Tromsø, nel nord della Norvegia, ha fatto un salto di gioia. Poi ha guardato il calendario: da novembre a gennaio, in quella città sopra il Circolo Polare Artico, il sole non sorge mai. È la «notte polare». «Ho pensato: o divento matta, o divento più forte», racconta ridendo.

Il primo shock è stato il freddo: meno quindici gradi, vento, neve fino alle ginocchia. Elisa, che a Perugia si lamentava se c'erano cinque gradi, ha dovuto comprare tutto nuovo: giacca imbottita, stivali da neve, ramponi per le scarpe, biancheria termica di lana. «Qui dicono che non esiste il cattivo tempo, esistono solo i vestiti sbagliati», spiega.

Il secondo shock è stato il buio. A dicembre c'erano solo due o tre ore di una luce blu, come un lungo tramonto, verso mezzogiorno. Il resto era notte. Le prime settimane Elisa dormiva troppo, si sentiva triste e mangiava cioccolato in quantità industriali. Una compagna norvegese le ha dato dei consigli preziosi: uscire comunque ogni giorno, anche al buio; prendere la vitamina D; usare una lampada speciale la mattina; e soprattutto non chiudersi in camera.

Così Elisa ha cominciato a fare quello che fanno i norvegesi. Si è iscritta a un corso di sci di fondo. Ha scoperto la sauna, seguita da un tuffo nel mare gelido: un'esperienza che descrive come «una pazzia meravigliosa». E ha capito il concetto di «koselig», una parola difficile da tradurre, che indica la sensazione di calore e intimità: candele accese, amici, una tazza di tè, una coperta.

E poi c'era l'aurora boreale. La prima volta che l'ha vista, una sera tornando dalla biblioteca, Elisa è rimasta immobile in mezzo alla strada: grandi onde verdi e viola danzavano nel cielo. «Ho pianto. Nessuna foto può rendere l'idea.»

Anche l'università era diversa: classi piccole, professori che si fanno dare del tu, molto lavoro di gruppo e uscite in barca per studiare le balene. A fine gennaio, quando il sole è tornato per la prima volta, tutta la città è uscita in strada a festeggiare. Elisa era con loro. «Non avevo mai pensato che il sole potesse essere una festa», dice. «Adesso lo saluto ogni mattina.»

Glossary

la borsa
scholarship, grant
il Circolo Polare Artico
the Arctic Circle
sorgere
to rise (sun)
imbottito
padded
il rampone
crampon, ice cleat
la biancheria termica
thermal underwear
in quantità industriali
in huge amounts
prezioso
valuable, precious
lo sci di fondo
cross-country skiing
il tuffo
dive, plunge
gelido
icy, freezing
la pazzia
madness, crazy thing
l'intimità
cosiness, intimacy
l'aurora boreale
the northern lights
rendere l'idea
to convey, do justice to
dare del tu
to address informally

Comprehension questions

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  1. Che cosa studia Elisa?
    • Medicina
    • Biologia marina
    • Lingue
    • Geologia
  2. Che cos'è la «notte polare»?
    • Una festa norvegese
    • Il periodo in cui il sole non sorge mai
    • Una notte molto fredda
    • Il nome di un locale
  3. Vero o falso? Elisa aveva già tutti i vestiti adatti al freddo.
  4. Quale consiglio NON le ha dato la compagna norvegese?
    • Prendere la vitamina D
    • Tornare in Italia a dicembre
    • Usare una lampada speciale
    • Uscire ogni giorno
  5. Che cosa indica la parola «koselig»?
    • Una sensazione di calore e intimità
    • Lo sci
    • Il freddo
    • La notte polare
  6. Dove ha visto Elisa l'aurora boreale per la prima volta?
    • Tornando dalla biblioteca
    • Dalla barca
    • Dalla sauna
    • Dalla finestra della camera
  7. Vero o falso? All'università di Tromsø i professori si fanno dare del tu.
  8. Che cosa è successo a fine gennaio?
    • È arrivata una tempesta
    • Elisa è tornata in Italia
    • La città ha festeggiato il ritorno del sole
    • È finito il corso di sci

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