Spettabile Compagnia di Assicurazioni,
scrivo in merito alla vostra lettera del 14 ottobre, con cui avete rifiutato il risarcimento per i danni subiti dalla mia abitazione, in via dei Mille 22 a Treviso, durante il temporale del 3 settembre.
Come sapete dalla mia denuncia, quella notte una pioggia eccezionale ha allagato la cantina. L'acqua ha raggiunto un'altezza di circa quaranta centimetri e ha danneggiato la caldaia, la lavatrice, un congelatore e numerosi oggetti conservati negli scaffali. Il perito che avete inviato ha valutato i danni in circa seimila euro.
Nella vostra lettera sostenete che il danno non è coperto perché la polizza «esclude gli allagamenti dovuti a eventi atmosferici». Inoltre affermate che la cantina non era dotata di una pompa per l'acqua, e che quindi io sarei stato negligente.
Non sono d'accordo con la vostra interpretazione, per i seguenti motivi.
Primo: ho riletto attentamente la polizza. All'articolo 7 è scritto che sono coperti i danni causati da «acqua condotta», cioè da rotture di tubi. Ora, come ha confermato anche l'idraulico che è intervenuto il giorno dopo, l'acqua non è entrata dalla porta o dalle finestre, ma è risalita dallo scarico, perché la fognatura comunale era piena. Si tratta quindi di un guasto dell'impianto, non di un semplice allagamento dall'esterno.
Secondo: in nessun punto del contratto è indicato l'obbligo di installare una pompa. Se questa condizione fosse stata così importante, avreste dovuto scriverla chiaramente al momento della firma.
Terzo: sono vostro cliente da diciannove anni e non ho mai chiesto un risarcimento prima d'ora.
Vi chiedo pertanto di riesaminare la pratica. Allego la relazione dell'idraulico, le foto dei danni, le fatture degli elettrodomestici e un articolo del giornale locale che conferma i problemi della fognatura nel mio quartiere.
Se non riceverò una risposta soddisfacente entro trenta giorni, mi vedrò costretto a presentare un reclamo all'IVASS, l'autorità di vigilanza sulle assicurazioni, e a rivolgermi a un avvocato.
In attesa di un vostro cortese riscontro, porgo distinti saluti.
Renato Furlan