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Venticinque metri quadri di libertà

CEFR level B1 · Topic: Housing

Fino a due anni fa, Chiara e Davide vivevano in un trilocale di novanta metri quadri nel centro di Milano. Lei faceva l'avvocata in uno studio importante, lui il consulente finanziario. Guadagnavano bene, ma spendevano quasi metà dello stipendio per il mutuo, e il resto se ne andava tra ristoranti, palestre, taxi e oggetti che, come ammette Chiara, «compravamo per consolarci di non avere tempo».

La decisione è arrivata dopo un periodo difficile. Davide aveva avuto un esaurimento nervoso dovuto al lavoro, e durante la convalescenza i due hanno cominciato a interrogarsi su che cosa volessero davvero dalla vita. Guardando un documentario sulle «tiny house», le case minuscole diffuse soprattutto negli Stati Uniti, hanno avuto un'intuizione: e se vivessimo con meno?

Hanno venduto l'appartamento e con una parte del ricavato hanno comprato un piccolo terreno sulle colline dell'Oltrepò Pavese, a un'ora da Milano. Lì hanno fatto costruire una casa in legno di venticinque metri quadri, su ruote, con i pannelli solari sul tetto e un sistema per raccogliere l'acqua piovana. Il costo totale, terreno compreso, è stato inferiore a quello di un box auto a Milano.

La parte più difficile, raccontano, non è stata costruire la casa, ma liberarsi delle cose. Hanno dovuto rinunciare al novanta per cento dei loro oggetti. Hanno regalato vestiti, venduto mobili, donato libri alla biblioteca. «Ogni scatola che usciva di casa era una piccola battaglia», dice Chiara. «Ma dopo, ci sentivamo più leggeri.»

Oggi la loro casa ha una cucina, un piccolo bagno con la doccia, un divano che diventa tavolo e un soppalco dove dormono, sotto un lucernario da cui si vedono le stelle. Davide lavora da remoto come consulente, ma solo quattro giorni alla settimana. Chiara ha lasciato lo studio legale e ora si occupa di mediazione familiare, con orari più umani. Coltivano un orto e hanno sei galline.

Non è una vita per tutti, lo sanno bene. D'inverno lo spazio è stretto, e quando piove forte ci si sente un po' in gabbia. Qualche amico li considera degli eccentrici. Ma loro non tornerebbero indietro. «Prima avevamo una casa grande e una vita piccola», dice Davide. «Adesso è il contrario.»

Glossary

il trilocale
three-room flat
il consulente finanziario
financial adviser
consolarsi
to console oneself
l'esaurimento nervoso
nervous breakdown, burnout
la convalescenza
recovery period
interrogarsi
to ask oneself, reflect
l'intuizione
insight, intuition
il ricavato
proceeds
il terreno
plot of land
il pannello solare
solar panel
l'acqua piovana
rainwater
il soppalco
mezzanine, loft bed
il lucernario
skylight
da remoto
remotely
la mediazione familiare
family mediation
la gabbia
cage

Comprehension questions

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  1. Che cosa faceva Chiara a Milano?
    • La consulente finanziaria
    • L'avvocata
    • La maestra
    • L'architetta
  2. Che cosa ha portato i due a cambiare vita?
    • La nascita di un figlio
    • Un licenziamento
    • Un periodo difficile dopo l'esaurimento di Davide
    • Un'eredità
  3. Vero o falso? La casa nuova è costata più di un box auto a Milano.
  4. Quale caratteristica NON ha la casa?
    • Le ruote
    • Una piscina
    • Un sistema per l'acqua piovana
    • I pannelli solari
  5. Qual è stata la parte più difficile?
    • Trovare il terreno
    • Costruire la casa
    • Lasciare Milano
    • Liberarsi delle cose
  6. Dove dormono?
    • In una camera separata
    • Sul divano
    • Su un soppalco sotto un lucernario
    • In una tenda
  7. Vero o falso? D'inverno a volte si sentono un po' in gabbia.
  8. Che cosa dice Davide della loro vita di prima?
    • Che avevano una casa grande e una vita piccola
    • Che era più felice
    • Che vuole tornare a Milano
    • Che lavorava poco

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