Il signor Armando, ottantun anni, entra nel negozio di fiori «Il Giardino di Rosa», a Cremona, ogni anno il 20 settembre. È così da cinquant'anni, cioè da quando ha sposato sua moglie Elvira. Ma quest'anno è diverso: è il cinquantesimo anniversario di matrimonio, le nozze d'oro, e lui vuole qualcosa di speciale.
Rosa, la fiorista, lo conosce bene. Lo ha visto per la prima volta quando era bambina e il negozio era ancora di sua madre. «Buongiorno, signor Armando. Il solito mazzo di margherite?» chiede sorridendo. Perché Armando, ogni anno, compra margherite bianche: erano i fiori che Elvira portava nei capelli quando si sono conosciuti, a una sagra di paese, nel 1974.
«Quest'anno no», risponde lui. «Quest'anno voglio qualcosa che le faccia capire che, dopo cinquant'anni, sono ancora innamorato come quel giorno.» Rosa si appoggia al bancone e ci pensa. Gli chiede di raccontarle qualcosa di più su Elvira.
Armando racconta, e mentre parla gli occhi gli brillano. Elvira ama il giallo, il colore del sole e dei campi di grano dove sono cresciuti. Non sopporta i fiori troppo profumati, perché le fanno venire mal di testa. Ha le mani rovinate dall'artrite, ma ogni mattina cura le piante sul balcone. E da qualche anno ha la vista un po' debole, quindi preferisce i colori forti.
Rosa ascolta con attenzione, poi comincia a scegliere. Prende delle margherite, naturalmente, perché sono il simbolo della loro storia. Poi aggiunge dei girasoli piccoli, gialli e luminosi, e qualche ramo di spighe di grano secche, che ricordano la campagna. Per dare un po' di contrasto, mette delle bacche rosse. Niente gigli, niente gelsomino: troppo profumati. Lega tutto con un nastro dorato, per le nozze d'oro.
Poi ha un'altra idea. «E se, oltre al mazzo, le portasse una piantina di margherite in vaso? Così può curarla sul balcone, e i fiori durano tutta la stagione.» Armando è entusiasta.
Il mazzo costa sessantacinque euro, la pianta quindici. Armando paga senza esitare. Prima di uscire, chiede un biglietto e scrive, con la sua calligrafia tremante: «Cinquant'anni e non mi sono ancora stancato di guardarti.» Rosa, dietro il bancone, si asciuga una lacrima.