Il Frecciarossa delle 14.10 da Milano a Napoli era pieno come sempre il venerdì pomeriggio: studenti che tornavano a casa, uomini d'affari con il portatile aperto, famiglie con valigie enormi. Tra loro c'era anche Carmela, sessantotto anni, che andava a Salerno per il battesimo della nipotina. Aveva il biglietto, la borsa con i regali e una scatola di pasticcini sulle ginocchia.
Verso le tre, poco prima di Bologna, il treno ha rallentato fino a fermarsi in aperta campagna. Dopo dieci minuti di silenzio, una voce ha annunciato: «Gentili viaggiatori, a causa di un guasto alla linea elettrica tra Bologna e Firenze, la circolazione è sospesa. Il treno terminerà la corsa a Bologna Centrale. Ci scusiamo per il disagio.»
Nella carrozza è scoppiato il caos. Un signore ha cominciato a urlare al telefono che aveva un volo da Roma alle nove. Una ragazza piangeva perché aveva un esame il giorno dopo. Carmela, invece, ha tirato fuori i pasticcini e li ha offerti ai vicini di posto. «Tanto, arrabbiarsi non serve», ha detto.
A Bologna la stazione era invasa da centinaia di passeggeri. Agli sportelli le file erano lunghissime. Un'addetta delle ferrovie con un giubbotto rosso cercava di dare informazioni: alcuni treni regionali passavano per un percorso alternativo, più lento, e la compagnia stava organizzando degli autobus sostitutivi. Chi voleva, poteva anche chiedere il rimborso del biglietto e organizzarsi da solo.
Carmela ha fatto due conti. Gli autobus sarebbero partiti chissà quando, e con la sua schiena non voleva viaggiare in piedi. Così, insieme a una giovane coppia di Caserta conosciuta in treno, ha deciso di dividere il costo di un'auto a noleggio. Il ragazzo guidava, la ragazza controllava il navigatore e Carmela raccontava storie della sua giovinezza.
Sono arrivati a Salerno all'una di notte, stanchi ma di buon umore. La figlia di Carmela l'aspettava in pigiama davanti al portone. Qualche settimana dopo Carmela ha ricevuto il rimborso del biglietto e un indennizzo per il ritardo. Con quei soldi ha invitato la coppia di Caserta a pranzo. «Il viaggio più lungo della mia vita», dice, «ma ho trovato due nuovi amici.»