Ferrara è conosciuta come la città delle biciclette, e per Yuki, una studentessa giapponese di restauro, la bici era diventata quasi una parte del corpo. L'aveva comprata usata appena arrivata: una vecchia bici da donna verde, con un cestino di vimini e un campanello che suonava come una campana di chiesa. Ci andava dappertutto: all'università, al mercato, lungo le mura nel fine settimana.
Un giovedì sera l'ha lasciata davanti alla biblioteca, legata a un palo con un lucchetto a spirale. Quando è uscita, due ore dopo, c'era solo il lucchetto tagliato per terra. Yuki è rimasta immobile per un minuto, incredula. Poi le è venuta voglia di piangere.
Una compagna di corso, Federica, le ha detto che doveva fare la denuncia. «Probabilmente non la ritroverai», le ha detto onestamente, «ma se un giorno la polizia trova un deposito di bici rubate, senza denuncia non puoi riaverla.» Inoltre, Yuki aveva un'assicurazione sulla casa che copriva anche i furti fuori casa, ma solo con la copia della denuncia.
Il giorno dopo sono andate insieme alla stazione dei carabinieri. Hanno aspettato venti minuti in una piccola sala con le sedie di plastica e un calendario dell'Arma alla parete. Poi un giovane carabiniere, molto cortese, le ha fatte entrare in un ufficio.
Le ha chiesto i dati personali, il permesso di soggiorno, e poi i dettagli: dove, quando, a che ora, che tipo di bici. «Ha il numero di telaio?» Yuki non sapeva neanche che cosa fosse. Il carabiniere le ha spiegato che è un numero inciso sotto la bici, come la targa di una macchina. Purtroppo lei non l'aveva mai annotato. Per fortuna aveva una foto della bici sul telefono, che ha potuto allegare.
Il carabiniere ha scritto la denuncia al computer, gliel'ha letta ad alta voce e le ha chiesto di firmarla. Poi le ha dato una copia. «Le consiglio di controllare anche i gruppi online di bici rubate della città», ha detto. «A volte i proprietari le ritrovano lì, in vendita.»
La bici non è mai tornata. Ma dopo tre settimane l'assicurazione le ha rimborsato centoventi euro, e con quelli Yuki ha comprato un'altra bici usata. Questa volta ha annotato il numero di telaio e ha comprato due lucchetti, uno dei quali pesantissimo.