Ristorante «Al Vecchio Pozzo», Bergamo Alta, sabato sera. Giulia e suo marito Andrea festeggiano dieci anni di matrimonio. Hanno prenotato due settimane prima. Sono le nove e un quarto.
GIULIA: Andrea, sono quaranta minuti che abbiamo ordinato. Il tavolo accanto è arrivato dopo di noi e sta già mangiando il secondo.
ANDREA: Lo so. E il vino non l'hanno ancora portato. Proviamo a chiamare il cameriere.
GIULIA: Va bene, ma gentilmente. È la nostra serata, non voglio litigare.
ANDREA: (alzando la mano) Scusi!
CAMERIERE: Sì, mi dica.
ANDREA: Mi scusi se la disturbo. Abbiamo ordinato più di mezz'ora fa e non è ancora arrivato niente, nemmeno il vino. Potrebbe controllare, per favore?
CAMERIERE: Ah, mi dispiace moltissimo. Stasera siamo pieni e in cucina manca un cuoco. Vado subito a vedere.
Dieci minuti dopo arrivano i primi: casoncelli alla bergamasca per Giulia e risotto ai funghi per Andrea.
GIULIA: (assaggiando) Mmm, buonissimi. Il tuo com'è?
ANDREA: Il sapore è ottimo, ma il riso è quasi crudo. Senti.
GIULIA: Hai ragione, è duro. Glielo dici?
ANDREA: Sì, ma non vorrei sembrare uno di quei clienti che si lamentano sempre.
GIULIA: Non ti stai lamentando, stai dicendo la verità. Paghiamo, abbiamo il diritto di mangiare bene.
ANDREA: (al cameriere) Scusi ancora. Non vorrei sembrare pignolo, ma il risotto è un po' troppo al dente, direi quasi crudo. Sarebbe possibile cambiarlo?
CAMERIERE: Ha perfettamente ragione, signore, lo vedo anche io. Le chiedo scusa. Glielo faccio rifare subito. Nel frattempo, posso offrirvi un calice di prosecco?
GIULIA: Molto gentile, grazie.
Alla fine della cena arriva il titolare, un signore con i capelli bianchi.
TITOLARE: Buonasera. Il cameriere mi ha raccontato tutto. Mi dispiace davvero che la vostra serata sia cominciata così. Il risotto non ve lo faccio pagare, e il dolce lo offre la casa.
ANDREA: Grazie, non era necessario. Il personale è stato molto professionale.
TITOLARE: Proprio per questo è necessario. Un cliente che si lamenta con educazione è un regalo: ci aiuta a migliorare. E poi, dieci anni di matrimonio meritano un tiramisù.