Lunedì 6 novembre
Stamattina, andando al lavoro sulla tangenziale di Mestre, ho sentito per la prima volta un rumore strano provenire dalla parte anteriore della macchina. Una specie di cigolio metallico, che si sentiva soprattutto in frenata e in curva. Ho alzato il volume della radio e ho deciso di non pensarci. Probabilmente non è niente.
Mercoledì 8 novembre
Il rumore non è sparito. Anzi, è peggiorato. Adesso, quando freno, sembra che qualcuno stia grattando una lavagna con le unghie. Il mio collega Paolo, che si intende di macchine, dice che potrebbero essere le pastiglie dei freni consumate. «Non aspettare troppo», mi ha detto. «Con i freni non si scherza.» Ho chiamato l'officina sotto casa: il primo appuntamento libero è venerdì.
Venerdì 10 novembre
Ho lasciato la macchina dal meccanico, il signor Zanon, alle otto. È un uomo di poche parole, con le mani sempre nere. Ha fatto un giro di prova, è tornato e ha detto solo: «Mah.» Ho passato la giornata con l'ansia. Alle cinque mi ha telefonato. Le pastiglie erano effettivamente consumate, ma c'era di più: anche i dischi dei freni erano rovinati, e uno dei cuscinetti della ruota destra faceva rumore. Totale del preventivo: seicentoquaranta euro. Mi è quasi caduto il telefono di mano.
Ho chiesto se fosse proprio necessario fare tutto subito. Lui mi ha spiegato, con una pazienza sorprendente, che i freni erano urgenti, mentre il cuscinetto si poteva aspettare ancora qualche settimana, ma non mesi. Ho deciso di fare subito i freni e di rimandare il resto al mese prossimo, quando arriva la tredicesima.
Sabato 11 novembre
Sono andata a ritirare la macchina. Il conto era di trecentonovanta euro, con fattura. Il signor Zanon mi ha mostrato le vecchie pastiglie: erano sottilissime, quasi finite. «Ancora qualche settimana e sarebbe stato pericoloso», ha detto.
Nel viaggio di ritorno ho frenato tre volte solo per il piacere di non sentire niente. Il cuscinetto fa ancora un leggero ronzio, ma per ora posso conviverci. Lezione imparata: alzare il volume della radio non ripara le macchine.