Un sabato di gennaio, alle dieci del mattino, la signora Maria, settant'anni, si siede davanti alla finestra della cucina, a Cremona, con una tazza di tè, un binocolo e una scheda stampata. Per un'ora esatta conterà tutti gli uccelli che vengono nel suo giardino. Come lei, migliaia di italiani partecipano quel fine settimana al censimento degli uccelli dei giardini, organizzato da un'associazione per la protezione della natura.
Il principio è semplice e aperto a tutti, anche senza conoscenze particolari. Si sceglie un posto, un giardino, un balcone o un parco, e per un'ora si annota il numero massimo di uccelli di ogni specie visti nello stesso momento. Poi si inviano i risultati su un sito Internet. Una scheda con i disegni aiuta a riconoscere le specie più comuni: cinciallegra, pettirosso, merlo, passero, fringuello.
Maria ha cominciato cinque anni fa, dopo aver visto un servizio in televisione. «All'inizio confondevo tutto. Per me un uccellino marrone era un passero.» Ha comprato una guida e ha imparato a riconoscere i canti. Oggi identifica una trentina di specie. Ha messo una mangiatoia e una cassetta nido, e ha lasciato un angolo del giardino selvatico, con ortiche e rovi, per attirare gli insetti di cui si nutrono gli uccelli.
Queste osservazioni, fatte da dilettanti, hanno un vero valore scientifico. I ricercatori non possono essere ovunque. Grazie ai milioni di dati raccolti ogni anno, possono seguire l'andamento delle popolazioni di uccelli. E i risultati sono preoccupanti. In quarant'anni l'Europa ha perso una parte enorme dei suoi uccelli di campagna. Il passero, un tempo comunissimo, è molto diminuito nelle città. Le cause principali sono la scomparsa delle siepi, l'uso dei pesticidi e la diminuzione degli insetti.
Quella mattina Maria ha contato quattordici specie e quarantadue uccelli. Una bella sorpresa: un picchio rosso maggiore, che non aveva mai visto nel suo giardino. Stasera i nipoti verranno a vedere le foto. «Voglio trasmettere loro questa passione. Se impari a guardare gli uccelli, ti viene voglia di proteggerli.»