Giulia e Miguel si sono conosciuti tre anni fa durante un festival musicale a Barcellona. Lei è italiana, infermiera a Bergamo. Lui è spagnolo, ingegnere a Siviglia. Dovevano passare solo un fine settimana insieme. Invece hanno parlato tutta la notte sulla spiaggia e il lunedì si sono scambiati i numeri. Da allora vivono una storia d'amore a più di duemila chilometri di distanza.
All'inizio la distanza sembrava facile da gestire. Si videochiamavano ogni sera, si scrivevano tutto il giorno e si vedevano una volta al mese. Ma con il tempo sono arrivate le difficoltà. I biglietti aerei costano, e Giulia lavora spesso nel fine settimana. Anche gli orari non aiutano: quando Giulia va a letto alle dieci, Miguel comincia appena a cenare.
La cosa più dura sono i momenti quotidiani che non si condividono. «Quando ho una brutta giornata, non posso semplicemente abbracciarlo. Devo raccontare tutto a uno schermo», spiega Giulia. Poi c'è la gelosia, a volte, e i malintesi, più frequenti quando non ci si vede. Una volta hanno rischiato di lasciarsi dopo una lite al telefono, per un messaggio frainteso.
Per resistere hanno trovato i loro trucchi. Guardano lo stesso film nello stesso momento, ognuno a casa sua. Cucinano insieme la stessa ricetta in videochiamata. Si mandano lettere e pacchi a sorpresa. Soprattutto, hanno sempre la data del prossimo incontro segnata sul calendario. «Sapere quando ci rivedremo cambia tutto.»
Anche la lingua è stata una sfida. All'inizio parlavano inglese. Ora Giulia prende lezioni di spagnolo e Miguel migliora in italiano. Spesso mescolano le due lingue, e gli amici ridono.
Dopo tre anni hanno preso una decisione importante. Miguel ha chiesto il trasferimento nella filiale italiana della sua azienda, a Bergamo. Arriverà a settembre. Giulia è felice e un po' preoccupata allo stesso tempo. «Non abbiamo mai vissuto insieme più di dieci giorni. Sarà una nuova avventura. Ma dopo tre anni di distanza sappiamo che il nostro amore è solido.»