Ciao a tutti!
Questo mese, sul mio blog di finanza personale per principianti, parlo di un argomento che mi avete chiesto in tanti: come fare il budget quando si va a vivere da soli per la prima volta. Io l'ho fatto due anni fa, a venticinque anni, quando ho lasciato la casa dei miei a Cremona per un bilocale in affitto dall'altra parte della città. E vi assicuro che i primi mesi ho fatto tutti gli errori possibili.
L'errore più grande è stato pensare solo all'affitto. Io guadagno circa milleseicento euro netti al mese come impiegata in un'azienda alimentare. L'affitto era di cinquecentocinquanta euro: «Perfetto», pensavo, «mi restano più di mille euro.» Sbagliato. Avevo dimenticato tutte le altre spese.
Ecco quindi il mio metodo, in quattro passi.
Primo: fate una lista completa delle spese fisse. Oltre all'affitto, ci sono le spese condominiali, le bollette di luce e gas (attenzione all'inverno, quando il riscaldamento fa salire tutto), internet, il telefono, l'assicurazione della macchina, l'abbonamento dell'autobus. Nel mio caso, tutte queste voci insieme fanno quasi novecento euro.
Secondo: stimate le spese variabili. La spesa al supermercato, la benzina, i prodotti per la casa, le uscite con gli amici, i vestiti. Per un mese, ho conservato tutti gli scontrini e ho scritto tutto in un'app sul telefono. Ho scoperto che spendevo centoventi euro al mese solo in caffè, cornetti e aperitivi!
Terzo: risparmiate prima, non dopo. Appena arriva lo stipendio, metto subito centocinquanta euro su un conto di risparmio separato, come se fosse una bolletta. Se aspetti la fine del mese per risparmiare «quello che resta», non resta mai niente.
Quarto: create un fondo per le emergenze. La lavatrice che si rompe, il dentista, la gomma bucata. Il mio primo inverno mi si è rotta la caldaia, e senza un fondo avrei dovuto chiedere soldi ai miei genitori. Gli esperti consigliano di mettere da parte almeno tre mensilità di spese.
Un ultimo consiglio: non vergognatevi di risparmiare. Io porto il pranzo al lavoro quattro giorni su cinque, compro vestiti usati e ho arredato metà della casa con mobili regalati da amici e parenti. Non mi sento povera. Mi sento libera.
Alla prossima!
Giulia