Quest'anno ad aprile, a Rimini, il tempo è diventato completamente pazzo. Lo racconta Giacomo, che ha un piccolo albergo sul lungomare.
Lunedì c'era un sole meraviglioso e ventitré gradi. I primi turisti tedeschi sono andati in spiaggia in costume e qualcuno ha fatto anche il bagno. Giacomo ha aperto la terrazza del bar.
Martedì la temperatura è scesa di dieci gradi. È arrivato un vento fortissimo dal mare, che ha portato via due ombrelloni e il cartello dell'albergo. Giacomo ha passato il pomeriggio a cercarlo per la strada.
Mercoledì ha piovuto tutto il giorno, senza fermarsi un minuto. Le strade vicino al porto erano allagate e i turisti sono rimasti in albergo a giocare a carte.
Giovedì mattina è caduta la grandine: chicchi grandi come ceci, che facevano un rumore terribile sulle macchine. Poi, nel pomeriggio, è uscito di nuovo il sole e in cielo è apparso un arcobaleno doppio.
Venerdì c'era nebbia così fitta che dalla finestra non si vedeva il mare.
Sabato, finalmente, il tempo era di nuovo bello. I turisti sono tornati in spiaggia. «In trent'anni non ho mai visto una settimana così», dice Giacomo. «Il clima sta cambiando, e si vede.»