Cara nonna,
sono a Dublino da due mesi e finalmente ho il tempo di scriverti una lettera vera, di carta, come piace a te.
Vivo con una famiglia irlandese in una casa piccola con un giardino. La signora Maeve è molto gentile e il marito, Sean, mi racconta sempre barzellette che non capisco. Hanno due figli e un cane enorme che dorme davanti alla mia porta.
La scuola di inglese è in centro. Ho lezione ogni mattina dalle nove all'una. Nella mia classe ci sono ragazzi di tutto il mondo: Brasile, Giappone, Spagna, Turchia. Parliamo inglese anche fuori dalla scuola, perché è l'unica lingua che abbiamo in comune.
Il tempo è come dicevano: piove quasi tutti i giorni, ma poco. Gli irlandesi non usano l'ombrello e anch'io ho smesso di portarlo. Il cibo... non è come il tuo. Mi mancano i tuoi tortellini. Qui la cena è alle sei di sera, e alle dieci ho di nuovo fame!
Nel fine settimana ho visitato la costa: scogliere altissime e un mare grigio e selvaggio. Era bellissimo.
Il mio inglese migliora ogni giorno. Ieri ho capito tutta una barzelletta di Sean e lui era felicissimo.
Torno il 20 dicembre. Mi prepari i tortellini?
Ti abbraccio forte,
Tua Chiara