Sara è cresciuta a Bari, vicino al mare, e non aveva mai visto la neve da vicino. Quando la sua amica Martina, che scia da quando aveva tre anni, l'ha invitata una settimana in Val di Fassa, nelle Dolomiti, Sara ha detto di sì, ma era un po' preoccupata.
Il primo giorno hanno noleggiato l'attrezzatura per Sara: sci, scarponi, bastoncini e casco. Gli scarponi erano pesanti e scomodi; Sara camminava come un robot. Martina rideva. «Tranquilla, tutti all'inizio camminano così.»
Martina voleva insegnarle da sola, ma dopo dieci minuti Sara era caduta sei volte. Allora hanno deciso di prendere un maestro di sci. Il maestro, Hannes, era molto paziente. Per due giorni Sara ha sciato solo sulla pista per principianti, vicino al tapis roulant. Ha imparato a frenare a spazzaneve e a girare.
Il quarto giorno ha preso la seggiovia per la prima volta e ha fatto una pista blu. È caduta solo due volte. Il quinto giorno ha sciato con Martina fino al rifugio, dove hanno mangiato canederli e strudel con vista sulle montagne.
L'ultima sera Sara aveva dolori dappertutto, ma era felicissima. «Allora, l'anno prossimo torni?» ha chiesto Martina. «Sì. Ma questa volta compro i miei scarponi.»