A Belluno, tra le montagne, l'inverno è lungo. Quest'anno la neve è rimasta in giardino fino a metà marzo. Quando finalmente è sparita, Mirella e suo marito Renzo sono usciti a guardare: che disastro! L'erba era gialla, c'erano rami rotti dappertutto e le aiuole erano piene di foglie secche.
Il primo sabato di aprile si sono messi al lavoro. Renzo ha preso il rastrello e ha raccolto le foglie e i rami. Poi ha tagliato i rami secchi degli alberi da frutto con le forbici da giardino. Mirella si è occupata delle aiuole: ha tolto le erbacce e ha zappato la terra.
Nel pomeriggio sono andati in un vivaio a comprare piante e semi. Mirella ha scelto gerani rossi per i balconi, lavanda e rose. Renzo, invece, pensava all'orto: pomodori, zucchine, insalata e basilico.
La domenica hanno seminato l'insalata e piantato i fiori. Il nipote Matteo, sei anni, li ha aiutati: ha fatto i buchi nella terra e ha annaffiato tutto, anche un po' i nonni.
La sera Renzo aveva mal di schiena e Mirella le mani sporche di terra. Ma erano contenti. Seduti sulla panchina, guardavano il giardino. «Tra un mese», ha detto Mirella, «sarà tutto verde e fiorito.»