Beatrice ha diciassette anni e vuole guadagnare qualche soldo per il viaggio di fine anno con la classe. Così, quando la vicina di casa, la signora Rossi, le ha chiesto di fare da babysitter ai suoi figli un venerdì sera, ha detto subito di sì.
Alle sette e mezza è arrivata nell'appartamento dei Rossi, a Verona. La mamma le ha dato una lista di istruzioni: la cena era nel forno, Nina, quattro anni, doveva andare a letto alle otto e mezza, e Leo, sette anni, alle nove. «Niente dolci dopo cena e niente tablet a letto. Se c'è un problema, chiamami.»
La cena è andata bene. Poi i problemi sono cominciati. Nina non voleva lavarsi i denti. Leo voleva vedere un altro cartone animato. E quando Beatrice ha spento la luce, Nina ha cominciato a piangere: aveva paura del buio e voleva la mamma.
Beatrice non sapeva che cosa fare. Poi ha avuto un'idea: ha lasciato accesa una piccola lampada e ha letto una storia di draghi e principesse, cambiando voce per ogni personaggio. Dopo dieci minuti Nina dormiva. Anche Leo, che diceva di essere troppo grande per le favole, si era addormentato sul tappeto.
Quando i Rossi sono tornati, la casa era tranquilla. La signora Rossi le ha dato trenta euro. «Sei libera anche sabato prossimo?»