Bianca ha undici anni e gioca a calcio in una squadra femminile a Udine. Guarda tutte le partite in televisione, ma non era mai stata allo stadio. Per il suo compleanno lo zio Walter le ha regalato due biglietti per Udinese contro Juventus.
La domenica pomeriggio sono partiti presto. Bianca aveva la maglia bianca e nera dell'Udinese e una sciarpa. Fuori dallo stadio c'era già tantissima gente: famiglie, gruppi di ragazzi, venditori di panini con la porchetta. Lo zio ha mostrato i biglietti e i documenti ai controlli, e sono entrati.
Quando Bianca ha visto il campo, è rimasta senza fiato. L'erba era verdissima e lo stadio era enorme e pieno. Dalla curva i tifosi cantavano senza sosta e muovevano grandi bandiere. Il rumore era incredibile, molto più forte che in televisione.
Per un'ora la partita è stata zero a zero. Poi, al ventesimo minuto del secondo tempo, la Juventus ha segnato. Bianca era delusa. Ma all'ottantottesimo minuto un giovane attaccante dell'Udinese ha fatto un gol bellissimo di testa. Tutto lo stadio è esploso. Lo zio l'ha presa in braccio e hanno gridato insieme.
Uno a uno. Per Bianca era come una vittoria. «Zio, quando torniamo?»