Per un progetto di scuola, la maestra ha chiesto ai bambini di quinta di intervistare un nonno o una nonna sulla loro infanzia. Lorenzo, dieci anni, ha scelto il nonno Aldo, che ha ottantadue anni e vive in un paese delle Marche, vicino a Macerata.
Una domenica pomeriggio Lorenzo si è seduto con il nonno in cucina, con un quaderno e il telefono per registrare. «Nonno, com'era la tua vita quando avevi la mia età?»
Il nonno ha sorriso e ha cominciato a raccontare. Viveva in una casa di campagna con i genitori, la nonna e sei fratelli. Non c'era il bagno in casa e l'acqua si prendeva al pozzo. D'inverno dormivano in tre nello stesso letto, per stare caldi.
A scuola andava a piedi, cinque chilometri all'andata e cinque al ritorno, anche con la neve. Il maestro era severissimo. Dopo la scuola doveva aiutare il padre nei campi e badare alle pecore.
«E i giocattoli?» ha chiesto Lorenzo. «Li facevamo noi, con il legno e con gli stracci. Il pallone era di stracci legati con lo spago.»
Lorenzo ha preparato un cartellone con le foto in bianco e nero del nonno. La maestra gli ha dato dieci. E il nonno ha chiesto una copia per appenderla in salotto.