Hannah è tedesca e studia storia dell'arte a Perugia con il programma Erasmus. A maggio la sua amica Chiara l'ha invitata a Gubbio, la sua città, per una festa speciale: la Festa dei Ceri, che si fa ogni anno il 15 maggio.
«Che cosa sono i ceri?» ha chiesto Hannah. Chiara ha riso. «Non sono candele. Sono tre grandi strutture di legno, alte quasi cinque metri e pesanti trecento chili. Sopra ognuna c'è la statua di un santo.»
La mattina la città era piena di gente vestita di giallo, blu o nero: i colori dei tre ceri. Chiara e tutta la sua famiglia erano vestiti di giallo, per Sant'Ubaldo. In piazza la gente cantava e beveva. Hannah ha ricevuto un fazzoletto rosso da mettere al collo.
Il momento più emozionante è stato il pomeriggio. Gruppi di uomini, i ceraioli, portavano i ceri sulle spalle e correvano per le strade strette della città, e poi in salita fino alla basilica sul monte. La folla gridava e applaudiva. Hannah non capiva tutto, ma aveva la pelle d'oca.
«Chi ha vinto?» ha chiesto alla fine. «Nessuno», ha risposto Chiara. «Sant'Ubaldo arriva sempre primo. È la tradizione.»