Mi chiamo Lucy, sono inglese e da un anno faccio la ragazza alla pari a Firenze. Vivo con una famiglia e mi occupo di due bambini. Quando sono arrivata, il mio italiano era terribile: sapevo dire solo «ciao», «grazie» e «un cappuccino, per favore».
All'inizio andavo a un corso di lingua due sere alla settimana. Era utile, ma in classe parlavo poco. Un giorno, all'università, ho visto un annuncio: «Cerco tandem italiano-inglese. Scrivi a Paolo.» Gli ho mandato un messaggio e ci siamo incontrati in un bar vicino a Santa Croce.
Paolo studia lettere e vuole fare un master a Londra. Abbiamo deciso una regola semplice: un'ora alla settimana, mezz'ora in italiano e mezz'ora in inglese. Lui corregge i miei errori, io correggo i suoi. All'inizio ero imbarazzata, ma Paolo è molto paziente e ride sempre con me, mai di me.
Con lui ho imparato tante parole che non sono nei libri: espressioni toscane, battute, perfino qualche parolaccia. Io gli ho insegnato a usare bene i phrasal verbs, che per lui erano un incubo.
Oggi parlo italiano quasi senza paura. E Paolo e io siamo diventati buoni amici.