Luis è peruviano e vive a Genova da otto mesi. Lavora in un ristorante e parla italiano abbastanza bene in cucina, ma quando deve scrivere o leggere qualcosa di difficile, ha ancora problemi. La sua insegnante del corso serale gli ha consigliato di leggere di più.
Un lunedì pomeriggio, il suo giorno libero, è andato alla biblioteca civica Berio, nel centro della città. All'ingresso ha chiesto informazioni a un'impiegata.
«Buongiorno. Vorrei prendere libri in prestito. Come devo fare?»
«Deve fare la tessera. È gratuita. Ha un documento d'identità?»
Luis le ha dato il permesso di soggiorno. L'impiegata ha inserito i suoi dati nel computer e dopo cinque minuti gli ha consegnato una tessera di plastica blu. Poi gli ha spiegato le regole: massimo sei libri per trenta giorni, con la possibilità di rinnovare il prestito online.
«Le consiglio la sezione di italiano per stranieri, al secondo piano. Ci sono libri facili, con un dizionario alla fine.»
Luis ha preso due romanzi brevi e un fumetto. Ha scoperto anche che il giovedì sera la biblioteca organizza un gruppo di conversazione gratuito. Da allora non ha mai perso un incontro.