Briciola è la cagnolina della famiglia De Rossi, a Treviso. Ha nove anni ed è sempre stata allegra e golosa. Ma una mattina di ottobre non ha voluto mangiare la sua pappa. Stava sdraiata nella sua cuccia e non scodinzolava. Più tardi ha vomitato due volte.
I bambini, Lisa e Matteo, erano preoccupatissimi. La mamma ha chiamato la clinica veterinaria e ha preso un appuntamento per le undici.
Nella sala d'attesa c'erano un gatto in una gabbietta, un coniglio e un cane enorme che abbaiava. Briciola tremava. Il veterinario, il dottor Zanella, l'ha messa sul tavolo e l'ha visitata con calma. Le ha toccato la pancia, ha controllato la temperatura e ha guardato i denti.
«Ha mangiato qualcosa di strano negli ultimi giorni?» ha chiesto. Matteo è diventato rosso. «Ieri le ho dato un pezzo di salame... anzi, tre pezzi.»
Il veterinario ha sorriso. «Allora niente di grave. Ha un'infiammazione allo stomaco. Per tre giorni solo riso bollito e pollo, e queste pastiglie. E niente salame!»
Dopo due giorni Briciola correva di nuovo in giardino. Matteo ha promesso di non darle più il cibo della tavola.