Venerdì sera Alberto e Luisa volevano andare al cinema. Si sono incontrati davanti al multisala di Verona alle otto e mezza, ma non avevano ancora deciso quale film vedere. Sul grande schermo all'ingresso c'erano otto film diversi.
«Che ne dici di questo film d'azione americano? C'è un attore che mi piace», ha detto Alberto.
«Mmm, no. Ho visto il trailer: solo esplosioni e macchine che volano. Preferisco qualcosa di più tranquillo», ha risposto Luisa.
«Allora la commedia italiana? Dicono che fa ridere.»
«L'ha vista mia sorella e ha detto che è stupida.»
Luisa ha proposto un film francese drammatico, con i sottotitoli. Alberto ha fatto una smorfia: dopo una settimana di lavoro non voleva leggere per due ore. Poi hanno pensato al film d'animazione, ma la sala era piena di bambini.
Intanto erano le nove meno dieci e molti spettacoli stavano per cominciare. Alla fine hanno scelto un giallo inglese con un detective anziano e molto ironico. Era doppiato in italiano, durava due ore e piaceva a tutti e due.
Hanno comprato i popcorn e sono entrati. Il film era bellissimo. All'uscita, però, hanno discusso un'ora per decidere chi era l'assassino.