Il vecchio divano di Nicola e Serena aveva quindici anni. Era stato di una zia, aveva un buco su un cuscino e quando ci si sedeva faceva un rumore strano. Il gatto, poi, lo usava per farsi le unghie. Una domenica Serena ha detto: «Basta. Sabato andiamo a comprarne uno nuovo.»
Sono andati in un grande mobilificio in Brianza, vicino a Monza, una zona famosa per i mobili. Il negozio era enorme, con centinaia di divani di tutti i colori. Una commessa gentile li ha aiutati. «Che cosa cercate? Quanto è grande il vostro soggiorno?»
Nicola voleva un divano in pelle, nero e moderno. Serena preferiva un divano in tessuto, grigio chiaro, con la penisola per mettere le gambe. Hanno provato almeno dieci divani: si sono seduti, si sono sdraiati, hanno discusso.
Alla fine hanno trovato un compromesso: un divano in tessuto blu scuro, con la penisola e i cuscini sfoderabili, facili da lavare. «Perfetto con un gatto», ha detto la commessa. Costava novecento euro, consegna inclusa.
Il divano è arrivato tre settimane dopo. Il primo a sedersi è stato il gatto, naturalmente.