Lunedì mattina Beatrice si è svegliata con la gola che bruciava e il naso che colava. Non aveva febbre e non voleva andare dal medico per un semplice raffreddore. Prima di andare al lavoro, è passata dalla farmacia sotto casa, a Verona.
C'erano tre persone prima di lei. Quando è arrivato il suo turno, la farmacista, una donna con gli occhiali, le ha chiesto: «Buongiorno, mi dica.»
«Buongiorno. Ho mal di gola e il raffreddore da ieri sera. Che cosa mi consiglia?»
«Ha la febbre? Tosse?»
«No, niente febbre. Un po' di tosse secca.»
«Allora le do delle pastiglie per la gola, da sciogliere in bocca ogni tre ore. Per il naso c'è questo spray, ma non lo usi per più di cinque giorni.»
«Va bene. Posso prendere anche qualcosa per la tosse?»
«Sì, questo sciroppo al miele. Due cucchiai la sera, prima di dormire.»
La farmacista le ha consigliato anche di bere molta acqua e di non fumare. Beatrice ha sorriso: non fumava. In tutto ha pagato ventitré euro.
Dopo quattro giorni il raffreddore era quasi passato. Beatrice ha deciso di mettere sempre la sciarpa, perché a Verona, in inverno, l'umidità è terribile.