Per i suoi ottant'anni, la famiglia di nonno Vito gli ha regalato uno smartphone. Per vent'anni aveva usato un vecchio cellulare a conchiglia, solo per telefonare. «Non mi serve questo aggeggio», ha detto aprendo il pacco. Ma sua nipote Martina, quindici anni, gli ha promesso di aiutarlo.
Ogni mercoledì pomeriggio Martina andava da lui, a Bari, per fargli lezione. La prima volta il nonno non riusciva nemmeno a sbloccare lo schermo. Martina ha ingrandito i caratteri, perché il nonno ci vedeva poco.
Piano piano Vito ha fatto progressi. Prima ha imparato a mandare messaggi. Scriveva lentamente, con un dito solo, e firmava sempre: «Baci, nonno Vito». Poi Martina gli ha insegnato a fare le foto. Il nonno ha fotografato l'orto, i pomodori e perfino il suo piede, per sbaglio.
Il momento più bello è arrivato a giugno. Martina gli ha insegnato a fare una videochiamata. Vito ha chiamato suo figlio, che vive in Australia. Quando ha visto il suo viso e i nipotini sullo schermo, gli sono venute le lacrime agli occhi.
Oggi il nonno usa lo smartphone ogni giorno. Guarda il meteo, ascolta la radio e manda le foto delle sue verdure a tutta la famiglia. Adesso c'è un nuovo problema: a tavola non molla mai il telefono!