A maggio, Paolo e sua sorella Laura hanno fatto una cosa che sognavano da anni: tre giorni in bicicletta lungo il Po, il fiume più lungo d'Italia. Sono partiti da Piacenza con due bici da viaggio, le borse laterali e una cartina della ciclovia.
Il primo giorno hanno pedalato settanta chilometri fino a Cremona. La strada era piatta, tra campi di grano e file di pioppi. Ogni tanto si fermavano a bere e a guardare il fiume, largo e tranquillo. A Cremona hanno dormito in un piccolo albergo e la sera hanno mangiato il torrone, la specialità della città.
Il secondo giorno è stato il più difficile. Soffiava un vento forte contro di loro e alle undici ha cominciato a piovere. Si sono riparati sotto il portico di una chiesa di campagna e hanno aspettato un'ora. Laura era di cattivo umore. Ma poi è uscito il sole e sono arrivati a Mantova nel tardo pomeriggio.
Il terzo giorno hanno visitato Mantova e hanno fatto solo trenta chilometri, fino a un agriturismo vicino al fiume. Lì hanno mangiato i tortelli di zucca.
In tutto hanno fatto centosessanta chilometri. Paolo aveva le gambe distrutte, ma era felice. «L'anno prossimo arriviamo fino al mare», ha detto Laura.