Edoardo studia architettura a Venezia. Vive con pochi soldi: i genitori pagano l'affitto, ma il resto lo paga lui con un lavoretto in un bar. Un giorno ha controllato le sue spese e ha avuto una brutta sorpresa: per il telefono pagava diciotto euro al mese, con un contratto fatto cinque anni prima.
La sua coinquilina, Ginevra, pagava solo sette euro al mese e aveva molti più giga. «Devi cambiare operatore», gli ha detto. «Le offerte migliori sono per chi arriva da un'altra compagnia.»
Quella sera Edoardo ha confrontato le offerte su internet. Ha fatto una tabella con tre colonne: prezzo, giga e costi nascosti. Un'offerta costava cinque euro al mese, ma solo per i primi sei mesi. Un'altra era cara per l'attivazione. La terza costava otto euro al mese per sempre, con centocinquanta giga e chiamate illimitate.
Ha scelto la terza. Il giorno dopo è andato in un negozio, ha mostrato il documento e ha chiesto la portabilità del numero. Il commesso gli ha dato una nuova SIM. «Il vecchio numero passa in due giorni. Non deve fare niente.»
Dopo due giorni il telefono ha funzionato con il nuovo operatore. Con i soldi risparmiati, Edoardo si paga un caffè in più ogni settimana.