In primavera Ahmed ha comprato una macchina usata da un privato, un signore di Vicenza che si trasferiva all'estero. Il prezzo era buono: tremila euro per una station wagon bianca con pochi chilometri. Ma un amico lo ha avvertito: «Attento, in Italia non basta pagare. Bisogna fare il passaggio di proprietà, altrimenti la macchina resta a nome del vecchio proprietario.»
Ahmed non sapeva da dove cominciare. Così, insieme al venditore, è andato in un'agenzia di pratiche auto vicino alla motorizzazione. L'impiegata, molto pratica, ha chiesto i documenti di tutti e due: carta d'identità, codice fiscale e il certificato di proprietà dell'auto.
Il venditore ha firmato l'atto di vendita davanti all'impiegata. Poi l'agenzia ha registrato tutto al computer. Ahmed ha pagato circa quattrocento euro: una parte erano tasse, una parte il servizio dell'agenzia. «È caro», ha pensato, «ma fare tutto da solo era peggio.»
In Italia le targhe restano sulla macchina, quindi non ha dovuto cambiarle. Dopo un'ora aveva in mano il nuovo documento con il suo nome. Il giorno dopo ha fatto anche l'assicurazione online.
La prima cosa che ha fatto con la sua macchina? Un viaggio al lago di Garda con la famiglia.