A giugno Jonas e Lena, una coppia svedese, sono atterrati all'aeroporto di Palermo. Volevano girare la Sicilia per due settimane, e senza macchina era impossibile. Avevano prenotato un'auto online, ma al banco del noleggio c'era una lunga fila di turisti.
Dopo un'ora è arrivato il loro turno. L'impiegato ha controllato la patente e la carta di credito. «Volete l'assicurazione completa? Costa quindici euro al giorno in più, ma non pagate niente se c'è un danno.» Jonas voleva risparmiare, ma Lena ha detto: «Hai visto come guidano qui? Prendiamola!»
L'impiegato ha spiegato altre regole: la macchina era con il pieno e dovevano riportarla con il pieno. Nei centri storici c'erano le ZTL, le zone a traffico limitato, dove non si poteva entrare senza permesso. «Attenzione, ci sono le telecamere e le multe arrivano a casa, anche in Svezia», ha detto ridendo.
Nel parcheggio Jonas ha fatto delle foto della macchina, perché c'era già un piccolo graffio sulla porta. Poi sono partiti verso Cefalù.
Il viaggio è stato bellissimo. Ma quando sono tornati in Svezia, a settembre, è arrivata una lettera dall'Italia: una multa per una ZTL a Siracusa.