A marzo Chiara ha trovato lavoro come veterinaria in una clinica di campagna vicino a Foligno, in Umbria. Il lavoro era bellissimo, ma c'era un problema: la clinica era lontana dal paese e gli autobus passavano solo due volte al giorno. Chiara aveva bisogno di una macchina, ma non aveva molti soldi.
Suo zio Alberto, che conosce bene le auto, l'ha accompagnata da un concessionario di auto usate. Il venditore era molto simpatico e parlava tantissimo. Prima ha mostrato a Chiara una macchina rossa sportiva. «È perfetta per una ragazza giovane!» ha detto. Ma costava troppo e consumava molta benzina.
Lo zio, intanto, guardava una piccola utilitaria grigia di sette anni. Ha controllato le gomme, il motore e i chilometri: sessantamila. Poi hanno fatto un giro di prova. La macchina andava bene, i freni funzionavano e il motore era silenzioso.
Il prezzo era di seimilacinquecento euro. Lo zio ha trattato a lungo e alla fine il venditore ha accettato seimila euro, con il tagliando incluso.
Una settimana dopo Chiara è andata al lavoro con la sua prima macchina. Non era bella, ma era sua.